Master in Yoga non duale del Kashmir

A Roma in 5 fine settimana

800 euro rateizzabili più 30 per la quota associativa

26/27 settembre, 10/11 ottobre, 14/15 novembre, 19/20 dicembre 2020,
23/24 gennaio 20

Direttore didattico D.ssa Marilena Capuzzimati
Direttore scientifico Prof. Alessandro Gebbia
ISO – Dipartimento di Studi Orientali – Sapienza Università di Roma

Asia Darshana
Accademia Internazionale Alta Scuola di Formazione Insegnanti Yoga
con il  riconoscimento dell’ONU

Master in Yoga non duale del Kashmir

“La coscienza che è beatitudine, anche vista sotto un angolo individuale,

raggiunge…lo stato di unità, lo stato di piena e perfetta gioia.

L’assenza di causa di contrazione come la gelosia, l’odio ecc.,

permette alla coscienza di rimanere totalmente,

senza ostacolo nella pienezza della gioia”

Abhinavagupta, Tantrāloka

In un’epoca, dominata dal materialismo e dall’etica del profitto, paradossalmente il virtuale assottigliarsi delle distanze fisiche tra le civiltà ha provocato in Occidente, nuove dinamiche interculturali, tese alla riscoperta della spiritualità, quindi dell’aspetto del sacro nella cultura indiana, nella riscoperta delle parti costitutive dell’essere umano attraverso una diversa e alternativa concezione del divino e del suo rapporto con il mondo.

Questa forte connotazione spirituale, intesa come tensione e relazione dell’individuo con la sua parte trascendente, è ciò che di universale è insito nella disciplina yoga e risuona nell’essere umano, al di là della cultura di appartenenza ponendosi come nuova rappresentazione e interpretazione della realtà.

Si è sviluppato, così un nuovo rinascimento dello yoga, che aderisce, o almeno tenta di farlo, ai testi dello Śivaismo kashmiro non duale. Secondo i maestri di questa scuola lo yoga è ascolto, piacevolezza, scoperta di una percezione sensoriale completamente nuova. Il principio più importante è lasciare che la consapevolezza si dispieghi liberamente per arrivare ad “assaporare” la conoscenza di sé.

La via dello yoga non duale del Kashmir porta a espandere la coscienza, a risvegliare piani di noi che esistono in potenza, organi di percezione che ci aprono a una visione diversa del mondo e della vita. Una relazione consapevole che va oltre la comunicazione attraverso la parola, lo sguardo, il tocco, per entrare in risonanza con l’oggetto della meditazione e identificarsi in modo cosciente con esso. L’espansione che ne deriva lascia il posto all’esperienza di entrare ‘in sé’: allora non c’è più né il soggetto, né l’oggetto, né l’atto di percezione, ma diveniamo tutte e tre le cose.

Occorre quindi allontanarsi dallo yoga dello sforzo (yatna), secondo gli insegnamenti dello yoga śastra (la scienza dello yoga), illustrati a partire da Patañjali e tornare a una interpretazione dello yoga come vikāsa, che Abhinavagupta interpreta come l’espansione che conduce a brahmāsvāda.

Per Abhinavagupta la conoscenza va “incarnata”, non è tāṭasthya, indifferenza o apatia, caratteristiche dello “yoga di tipo inferiore”.

Come scrive Abhinavagupta nel Tantrāloka, “La coscienza che è beatitudine, anche vista sotto un angolo individuale, raggiunge…lo stato di unità, lo stato di piena e perfetta gioia. L’assenza di causa di contrazione come la gelosia, l’odio ecc., permette alla coscienza di rimanere totalmente, senza ostacolo nella pienezza della gioia”

E ancora nel capitolo IV dello stesso testo Abhinavagupta, discute della “inutilità dei membri dello yoga(yogāṅgānupayogitva), facendo riferimento agli Yogasūtra di Patañjali

Arrivare alla conoscenza di sé, dello yogin, al proprio potere di penetrazione e visualizzazione (pratyaksha). Scoprire la propria reale natura di yogin, essere umano, intrinsecamente diverso o resosi diverso.

Comprendere il signifcato di asmadvishista, “i diversi da noi”, attribuito in passato dagli altri umani ai conoscitori dello Yoga.

Trasmesso da numerose linee di tradizione di cui alcune trovano origine cinque o seimila anni fa nella valle dell’Indo, lo Yoga Kashmiro è una via non-duale giunta al suo apogeo tra il VII ed il XIII sec. nel regno dell’Oddyana, nel vicino Kashmir e nell’Assam. La via essenziale è quella del riconoscimento spontaneo (pratyabhijña) e dell’identificazione totale con il cosmo attraverso lo spanda, la vibrazione interiore, che si manifesta, nel momento della presa di coscienza.

Programma

Teoria

Cosa è lo Yoga tantrico del Kashmir

Origini e storia dello Yoga non duale

I suoi principali esponenti

Il corpo e l’energia

Il corpo come supporto alla realizzazione spirituale

La manifestazione come spanda (vibrazione)

La relazione soggetto-oggetto

Il monismo śivaita

Il pensiero di Abhinavagupta

I Tantraloka

La Via Assoluta o la non-via (anupāya)

Pratyabhijñā, il riconoscimento della divinità in sé

Le scritture dello Śivaismo non dualistico

I maestri tantrici della tradizione Kaula

La tradizione Trika

Gli aforismi di Śiva

Jāgrat sthāna, lo stato di veglia

Svapna sthāna, lo stato di sogno

Suṣupti sthāna, lo stato di sonno profondo

Samādhi,il perfetto raccoglimento

Il laya yoga

Vikalpakṣaya, la distruzione del pensiero dualizzante

I kañcuka, le cinque corazze

Lo spanda, le cinque fasi della vibrazione

Le iniziazioni mediante la perforazione dei centri

Gli otto Bhairava

Mantravyāpti, l’onnipervasione

I dieci Guru

Scoprire l’Invisibile

Pratica

Percepire il corpo come totalità

Tensioni e densità

Alleggerire il contatto

Liberare il respiro

Elaborare le immagini sensoriali

Risvegliare le energie sottili

Tecniche di attivazione delle forze sottili

Gli organi risuonatori

Sperimentare l’espansione

Ascoltare il corpo

Pensieri e tensioni

Sperimentare la pulsazione cosciente

Il soffio e il vuoto

Il vuoto e il cuore

Āsana, prāṇāyāma, tecniche di visualizzazione, rilassamento, mudrā e mantra

per l’espansione della coscienza

Il mondo sottile e il soffio vitale

Percezione del corpo pranico

Sequenze e visualizzazioni creative per ricaricare e orientare le forze praniche

Il controllo dei nodi vitali

Antara, sahita e kevala (le sospensioni del respiro)

La via dei mantra

Esercizi per lo sviluppo di Energia e Potere

Fasi di assorbimento, accumulo e ripartizione dei vāyu (i soffi vitali)

Risveglio e controllo delle energie sottili

 

I gesti magici: mudrā e forze psichiche

 

Tecniche di attivazione delle forze sottili e organi risuonatori

Esercizi di percezione di benessere e gioia

Esercizi di pacificazione e riflessione

Pratiche per lo sviluppo del sentimento di beatitudine

Trascendimento delle sensazioni ed emozioni

Vedanā, liberare la sensazione

Śanta, scoprire la tranquillità

Sperimentare il samhara, il riassorbimento

Tecniche per lo sviluppo di

·     trikuti o guru cakra

·     kāma kāla cakra (il centro di volontà o desiderio creativo)

·     Brahma randhra (il luogo dello Spirito Universale)

Sperimentare prakaśa e vimarśa, la luce e la consapevolezza riflessa

Docente

D.ssa Marilena Capuzzimati

Dottoressa in Indologia laureata presso la facoltà di Lingue e Civiltà Orientali dell’Università “La Sapienza “di Roma.

Dottoressa in Lingue e Civiltà Orientali specializzata in Sanscrito presso l’Università “La Sapienza “di Roma.

Insegnante Yoga Esperta Registrata (ERYT-Expert Registered Yoga Teacher – 1500H) con Yoga Alliance® Italia.

È ospite all’Ecosoc (Congresso mondiale per lo sviluppo socio-economico) dell’ONU di New York come ricercatrice di Yoga tecniche spirituali tradizionali dell’Oriente.

Master Yoga con il massimo dei voti presso l’EFOA (European Federation of Oriental Arts) di Roma e sette annualità di studio sulla “pratica, filosofia, anatomia e fisiologia, sanscrito: I Asana, II Pranayama, III Kriya e Raja, IV Prana vidya, V Hatha Vidya, VI Kundalini, VII Krama vidya”.

Conduce corsi di Yoga, Yogaterapia, Meditazione e Yoga Kashmiro non duale.

È Teacher Trainer del Corso di Formazione per Insegnanti Mindfulness Yoga© 250H (riconosciuto Csen e Yoga Alliance), presso l’Istituto A.T. Beck di Roma

Diploma

Si rilascia DIPLOMA MASTER DI INSEGNANTE YOGA, con formazione documentata e indicazione del monte-ore effettuato (comprensivo di ore di lezione e ore di insegnamento esercitato)

Tirocinio nell’insegnamento

E’ possibile inserire nel monte-ore il tempo riservato al tirocinio, documentato, dedicato dall’allievo all’insegnamento nel corso di questo periodo

A chi si rivolge

Il Corso è aperto a chi ha già frequentato il corso biennale di insegnanti Yoga e a chi potrà documentare la formazione avvenuta presso altre scuole di Yoga italiane ed estere

Orario

Sabato ore 10.00-17.00 e domenica ore 10.00-16.00

Occorrente

Abbigliamento in cotone, plaid, materiale per appunti

Materiale didattico

Dispense, slide in powerpoint, file audio

Contributo

Il contributo per il corso è di euro 800. E’ possibile pagare in 3 rate, la prima da euro 300, le successive due da euro 250

Collaborazioni

Asia darshana cerca di impiegare i propri allievi in progetti di interesse sociale e di promuovere loro collaborazioni con enti esterni