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Argomento: Poesis, la creazione poetica

Ora: 9 giu 2025 07:00 PM 
https://us02web.zoom.us/j/82538427102?pwd=r937tJiZNMhdCpuoMS44QhtABEPgw4.1

ID riunione: 825 3842 7102
Codice d’accesso: 671214

La creazione poetica

La creazione poetica (per gli antichi poiesis) è una dimensione
connaturata all’uomo. Poesia come scienza, poesia come filosofia, poesia
come conoscenza non sono modi di dire ma, per i greci, pratica documentata.
L’attitudine a “creare mondi” è per natura in ogni uomo, nella sua
predisposizione “mimetica” verso la realtà come territorio da cui prendere ed
apprendere. La nostra epoca sta vivendo un processo di atrofia, di
“appassimento” di certi sensori, di certi connettori. La moderna pedagogia
auspicava fin dall’Ottocento un equilibrio educativo tra corpo e mente.
Analogamente oggi possiamo praticare un nuovo equilibrio educativo
solidamente basato su una cultura scientifica: una cultura non è tale se non si
nutre di umanesimo; una scienza non è tale se è troppo sbilanciata sulla
tecnica. Non esiste infatti una “cultura tecnica” (formulazione priva di senso),
né esiste più una cultura umanistica (leggi “classica”) capace oggi di
affrontare le scommesse della modernità. Il corpo, da educare al pari della
mente, è il centro stesso della creazione poetica e la conoscenza poeticomimetica, e la sua pratica, è forse una delle vie percorribili verso questo
riequilibrio, conoscenza e pratica oggi tanto più efficace quanto più, come
succede, censurata.

Applicazioni

La creazione poetica arricchisce la pratiche di tutte le
professioni, dai mestieri dell’aiuto o dell’ascolto, a quelli della progettazione e
della produzione, o della comunicazione e dell’arte; essa rende pronto ogni
individuo a cogliere l’attimo, a seguire l’impulso, a saper utilizzare l’intuito:
qualità e utili e virtuose in tutti i campi.

 

 

 
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