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Iscrizioni aperte:

Domenica 19 dicembre 2021 ore 9/17

Descrizione

Le più recenti scoperte mostrano come un cambiamento di paradigma delle radici del pensiero occidentale sia necessario e inevitabile. La Natura non è più considerata come formata da elementi separati, ma come una totalità dove la separazione, comunque percepita, deriva dal limite dei nostri sensi. Campi prima considerati separati vengono visti ora come interconnessi: la realtà si delinea come una rete costituita da infiniti nodi e connessioni, dove ogni punto definisce ed influenza tutti gli altri e la struttura generale dei fenomeni.

Dalla Meccanica Quantistica, all’Epigenetica, alla Logica del Caos e dei Sistemi Complessi, alla Cosmologia sono sempre più numerose le evidenze che ci mostrano come la realtà percepibile sia il risultato di un sottile continuum di eventi interconnessi. Negli anni il pensiero sull’etere e sul vuoto si è modificato fino a divenire recentemente argomento della Fisica. La questione del concetto di etere e vuoto in Fisica come fonte omnipervasiva che costituisce il substrato della realtà osservabile è molto antica, dibattuta e controversa. 

L’“etere luminifero” è così chiamato perché considerato il mezzo che permette il diffondersi delle onde elettromagnetiche e della luce. Questa idea di etere è divenuta fondamentale nella Fisica Quantistica.

Secondo Laszlo, la fisica ha evidenziato che il vuoto (śūnya) sarebbe una vera e propria dimensione, una matrice che sottostà ai quanti, dalla quale emergono e ritornano i quanti, ossia le particelle elementari; un vuoto dalle incredibili potenzialità e densità.

Il vuoto è la dimensione unitaria che connette ogni particella ed ogni essere vivente all’intero universo, che li pone in costante relazione. La vacuità (śūnyatā) sub-quantistica pone una base universale alla visione olistica dell’esistenza e dell’essere umano. Il vuoto, quindi, sarebbe la matrice della coscienza dell’universo, come l’abisso oceanico in cui ogni informazione risuona e viene registrata e che origina ogni aspetto dell’esistenza.

Programma

Teoria

Il concetto di vuoto (śūnya)

La vacuità (śūnyatā)

La figura di Nāgārjuna

La legge della “originazione dipendente”

Il perpetuo divenire

L’essenza del Cosmo nella visione śivaita

La suprema conoscenza (prajñā)

L’attivo sentimento di compassione (karuṇā)

Vibrazione (spanda) e silenzio (mauna)

Contributi e ricerche importanti

Pratica

Tecniche corporee, respiratorie, energetiche per la percezione di atiśūnya e mahāśūnya (super-vuoto e grande vuoto)

Tecniche di Spanda Yoga

Nāda e śabda (i suoni mistici)

Tecniche per raggiugere mauna, il silenzio rituale

Informazioni sul corso

Durata

Una giornata

Attestato
Si rilascia Attestato di partecipazione al Corso di Formazione Professionale in Tantra e fisica quantistica riconosciuto dall’Organizzazione Nazioni Unite, Csen, Yoga Alliance

A chi si rivolge

Agli insegnanti di Yoga, a tutti coloro che hanno basi di Yoga, Tantra e filosofia induista. 

Materiale didattico incluso

Dispense illustrate, file audio.

Occorrente
Tappetino e materiale per appunti.

Contributo
Il contributo richiesto è di euro 100 più euro 30 per la tessera associativa annuale

Docenti

Dott.ssa Marilena Capuzzimati

Dottoressa in Indologia laureata presso la facoltà di Lingue e Civiltà Orientali dell’Università “La Sapienza “di Roma. Dottoressa in Lingue e Civiltà Orientali specializzata in Sanscrito presso l’Università “La Sapienza “di Roma. Insegnante Yoga Esperta Registrata (ERYT-Expert Registered Yoga Teacher – 1500H) con Yoga Alliance® Italia. Segue il corso di Trauma Informed Yoga presso l'Arizona Trauma Institute. Scrive diversi articoli per la rivista nazionale Yoga Journal. Conduce la trasmissione radiofonica e televisiva "Venti di pace" su NCG channel e Mediasertv.
Istruttore Yoga presso la clinica ayurvedica Somatheeram di Trivandrum (Kerala, India). È ospite all’Ecosoc (Congresso mondiale per lo sviluppo socio-economico) dell’ONU di New York come ricercatrice di Yoga tecniche spirituali tradizionali dell’Oriente.
Master Yoga con il massimo dei voti presso l’EFOA (European Federation of OrientalArts) di Roma e sette annualità di studio sulla “pratica, filosofia, anatomia e fisiologia, sanscrito: I Asana, II Pranayama, III Kriya e Raja, IV Pranavidya, V HathaVidya, VI Kundalini, VII Kramavidya”.
Corso Rigenerazione Posturale e Respiratoria con Francoise Berlette presso l’Efoa di Roma.
Conduce corsi di Yoga, Yogaterapia, Meditazione e Yoga Kashmiro non duale.
È Teacher Trainer del Corso di Formazione per Insegnanti Mindfulness Yoga© 250H (riconosciuto Csen e Yoga Alliance), presso l’Istituto A.T. Beck.

Dott.ssa Emanuela Giannini
Studia Fisica e Astrofisica alle Università di Roma La Sapienza e di Tor Vergata dal 2002 al 2011.
Si laurea con una tesi sulla pianificazione delle osservazioni spaziali di microlensing esoplanetario.
Ottiene un dottorato di ricerca in Astronomia all'Università di Heidelberg nel 2017 con una tesi osservativa sul microlensing applicato stavolta ai quasar.
Dal 2018  è insegnante di matematica e fisica in una scuola superiore.
Diventa insegnante di Yoga nel 2020 presso l'istituto Beck e si specializza in Yogaterapia presso Asia Darshana nel 2021.